Capraia

Capraia

Capraia isola selvaggia

L’isola di Capraia è la terza per grandezza dell’ Arcipelago Toscano, si trova a nord ovest dell’isola d’Elba a 16 miglia appena dalla Corsica e a 36 miglia da Livorno.
Capraia è un’isola di origine vulcanica con il cono di eruzione ancora ben visibile nella splendida Cala Rossa. Uno spettacolo straordinario di scultura dovuta alla lava all’erosione del vento e del mare: coste scoscese a picco, rocce da colori vivaci e contrasti cromatici intensi. All’interno strette valli su cui si affacciano piccoli monti attraversati da vadi che d’inverno scendono al mare creando piccole cascate e laghetti.
In primavera prima di approdare è possibile sentire da lontano il profumo dell’isola che ci accoglie con una vegetazione ricchissima e varia dove è possibile ammirare alcune specie endemiche o comuni al solo arcipelago Toscano.
Gli unici centri abitati sono il porto turistico ed il paese sul promontorio sovrastante caratteristico per i suoi vicoli discendenti dal forte San Rocco al Faro di Punta Ferraione .
Vi è solo una stradina asfaltata che collega il porto al paese ed una strada panoramica di origine napoleonica percorribile solo a piedi.
I sentieri percorrono tutta la parte non abitata di Capraia e consentono passeggiate lunghissime, ci si può addentrare nella macchia mediterranea che domina incontrastata tutta l’isola, ammirare decine di razze di uccelli, famiglie di conigli selvatici e sulle alture più improbabili anche i simpatici mufloni.

Un tesoro del Parco Naturale dell’Arcipelago Toscano

La parte dell’Isola che guarda ad Est, verso il Continente, offre lo spettacolo di insenature sovrastate da antiche torri di avvistamento risalenti alla Repubblica di Pisa , sorte per contrastare gli sbarchi dei pirati saraceni. Coste digradanti e verso il mare offrono la possibilità di bagnarsi anche in acque basse, a volte dal fondale sabbioso e chiarissimo: Cala dello Zurletto, Cala del Ceppo, lo Scoglione .
La parte di costa a Sud dell’Isola è indimenticabile: Cala Rossa, antico cono di vulcano, crollato da un lato, incanta col l’intensità dei colori e dei contrasti e Punta dello Zenobito, con la maestosa torre posizionata in cima alle rocce laviche offre un panorama unico ed irripetibile.
Cala del Vetriolo e Cala del Cavallo nella parte che guarda verso Ovest, con la Corsica all’orizzonte, ci regalano lo spettacolo maestoso di scogliere che precipitano a picco nel mare.
E’ il mare il vero tesoro dell’isola di Capraia: acque limpide e pure con una straordinaria diversità di fondali incontaminati che ospitano tantissime specie di pesci molluschi, crostacei: un paradiso per chi fa immersioni subacquee, snorkeling o chi voglia godersi l’isola in barca.

Capraia nella storia

Fu Aigylion per Greci e Capraria per i Romani così denominata per la presenza sul territorio di capre selvatiche. Fu dunque approdo etrusco, base navale dei romani per combattere la pirateria cartaginese, sede di comunità di monaci in fuga dalle repressioni contro i cristiani, fu bottino dei Saraceni, poi sotto l’orbita di Genova.
Forte San Giorgio e le diverse torri sull’isola testimoniano il controllo da parte della Repubblica di Pisa nel cinquecento.
Per la sua posizione strategica fu ancora fortemente contesa nel corso dei secoli dalla Corsica, dalla Repubblica di Pisa, dalla Francia, finché il Congresso di Vienna la assegnò al Regno di Sardegna. Fu sede di una colonia penale e luogo di confino durante il fascismo.

Sapori di Capraia

I ristoranti presenti sull’isola offrono assaggi di una cucina varia e genuina soprattutto a base di pesce fresco.
Presso l’Azienda Biologica Valle di Portovecchio, la ex colonia penale, è possibile degustare la specialità dell’isola: il miele dal sapore particolarissimo, i formaggi caprini di altissima qualità, il Mirto, il Finocchietto e il Nocino e le confetture prodotte con metodi naturali.

Come arrivare a Capraia

I collegamenti per Capraia sono gestiti dalla Compagnia Toremar con partenza dal porto Mediceo di Livorno.

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