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In vacanza a Montecristo l’isola da romanzo

In vacanza a Montecristo l’isola da romanzo

Celebrata da Alexander Dumas nel suo romanzo Il Conte di Montecristo oggi disabitata e selvaggia è un vero paradiso per gli amanti della natura

Isola di Montecristo
Isola di Montecristo

L’isola e le sue bellezze naturali

L’isola più lontana dalla costa toscana, disabitata vi risiedono soltanto due guardie forestali che presidiano il territorio. L’accesso è regolamentato è possibile visitare l’isola solo se accompagnati da guide autorizzate. Conosciuta già dagli Etruschi e dai Romani, con il nome di Oglasa durante il Medioevo cominciò ad essere chiamata Monte Cristi, presumibilmente per la presenza di monaci che vi costruirono il Monastero di San Mamiliano.

Il primo eremita, vescovo di Palermo, sbarcato sull’isola insieme ad alcuni suoi seguaci, per sfuggire ai Vandali. Non essendo stata sede di importanti insediamenti umani, l’isola di Montecristo è forse la più selvaggia e autentica e senza dubbio una delle isole più importanti dal punto di vista naturalistico del Mediterraneo.

La villa Watson – Taylor

La villa è l’unico edificio presente sull’isola attualmente viene usata come foresteria ed ospita al suo interno un piccolo museo naturalistico. La storia di questo edificio comincia nel 1852 quando il botanico inglese George Watson Taylor, comprò l’isola dal Granducato di Toscana. Il  facoltoso Sir Watson Taylor, si trasferì insieme alla moglie sull’isola e diede inizio ad alcune importanti opere tra cui la sistemazione del piccolo porto di attracco e la Villa dove la coppia visse fino al 1860, anno in cui l’isola fu annessa al Regno d’Italia.

Successivamente diventò riserva di caccia dei Savoia, affittata al marchese Ginori sempre a scopi venatori e solo nel 1971 diventa proprietà dello Stato Italiano che con apposito decreto istituì, tra le prime aree protette in Italia, la Riserva Naturale dell’isola di Montecristo preservando così il suo valore naturalistico.

Un unico approdo all’isola

Cala Maestra era ed è l’unico punto di attracco all’isola. Un’isola prevalentemente montuosa, un massiccio granitico dalla costa frastagliata, inaccessibile, selvaggia, inospitale dominata dalla vetta del monte della Fortezza a più di 600 metri sul livello del mare. I padroni indiscussi dell’isola sono le circa oltre 400 specie vegetali censite e i molti uccelli migratori che la scelgono per nidificare, senza dimenticare la capra di Montecristo, l’unica capra selvatica del nostro Paese.

Non è un’isola facile, nemmeno l’escursione con la guida che vi porterà in cima fino al Monastero di San Mamiliano non è per tutti. Bisogna essere attrezzati con scarpe adeguate avere con se un pranzo a sacco, infatti non ci sono bar  o punti di ristoro, ma verrete trasportati dagli odori, dai colori vivi dal bianco delle rocce granitiche al verde di una vegetazione ricca e bassa. Il panorama che avrete di fronte vi lascerà senza fiato, regalandovi emozioni indimenticabili, verrete immersi in un’atmosfera senza tempo, dove i segni lasciati dall’uomo sono minimi e la natura regna incontrastata.

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